Servizio / 02 · Edilizia
Pratiche edilizie: CILA, SCIA, permesso di costruire
Il titolo edilizio giusto per il tuo intervento, dalla verifica dei precedenti alla chiusura dei lavori.
In sintesi
Ogni intervento su un immobile richiede un titolo edilizio proporzionato: comunicazione (CILA), segnalazione (SCIA) o permesso di costruire. Lo studio individua quello corretto, verifica lo stato legittimo dell'immobile, redige elaborati e relazione tecnica, presenta la pratica allo sportello del Comune e la segue fino alla fine lavori e all'agibilità.
Approfondimento
Quando serve
Serve un titolo edilizio per quasi ogni opera che modifica un immobile: ristrutturazioni interne, spostamento di pareti, nuove aperture, ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, recupero di sottotetti, interventi sulle facciate e sulle coperture, nuove costruzioni. Le sole opere di manutenzione ordinaria e alcuni interventi di “edilizia libera” non richiedono pratiche, ma la distinzione va verificata prima di iniziare.
Cosa fa lo studio
- Accompagnamento nelle scelte: si parte da quello che il cliente ha in mente e lo si trasforma in un intervento fattibile, con consigli tecnici su distribuzione, materiali, costi e tempi, prima ancora di disegnare.
- Verifica dello stato legittimo: ricostruzione dei titoli edilizi precedenti (licenze, concessioni, DIA, condoni) tramite i documenti del cliente e, se necessario, l’accesso agli atti in Comune.
- Rilievo dello stato di fatto e confronto con l’ultimo stato autorizzato, per individuare prima eventuali difformità da regolarizzare.
- Progetto: elaborati grafici (stato di fatto, stato di progetto, tavola comparativa), relazione tecnica, asseverazioni, verifiche igienico-sanitarie e urbanistiche rispetto al piano comunale.
- Presentazione allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune, con la gestione delle eventuali richieste di integrazione.
- Chiusura: comunicazione di fine lavori, aggiornamento catastale, segnalazione certificata di agibilità quando richiesta.
Documenti utili per il primo incontro
- Atto di provenienza dell’immobile (rogito, successione, donazione).
- Titoli edilizi precedenti, se in possesso (licenze, concessioni, condoni, pratiche recenti).
- Planimetria catastale e visura.
- Un’idea dell’intervento che si vuole realizzare, anche solo a grandi linee: il resto lo si costruisce insieme.
Da cosa dipende il costo
Dal tipo di titolo, dall’estensione dell’intervento, dalla completezza dei documenti disponibili e dalla necessità di rilievi e accessi agli atti. Ai compensi professionali si aggiungono i diritti di segreteria comunali e le eventuali spese di altri professionisti (strutturista, termotecnico). Il preventivo è scritto e viene consegnato prima dell’incarico.
Quale pratica serve per ristrutturare un bagno o spostare una parete interna?
Dipende da cosa si tocca. Interventi di manutenzione straordinaria senza parti strutturali rientrano di norma nella CILA; se si interviene su strutture o si cambia la destinazione d'uso servono SCIA o permesso di costruire. La verifica va fatta caso per caso sugli elaborati e sui titoli precedenti.
Quanto tempo serve per presentare una pratica?
Il tempo dipende soprattutto dal reperimento dei titoli pregressi e dal rilievo. Una CILA su un immobile con documentazione in ordine si prepara in poche settimane; una pratica con accesso agli atti o difformità da regolarizzare richiede più tempo.
Posso iniziare i lavori appena consegnata la pratica?
Con la CILA e la SCIA i lavori possono iniziare dalla presentazione, salvo i casi in cui servono pareri o autorizzazioni di altri enti (vincolo paesaggistico, sismica, ecc.). Con il permesso di costruire si attende il rilascio.
Lavori collegati
Tutti →Aggiornato al 2026-10-13. Per un caso concreto: [email protected].